Amartya Sen: sviluppo sostenibile e le nostre responsabilità
di Marco Meneguzzo*
In due recenti eventi il premio Nobel Amartya Sen ha presentato al mondo della PA italiana alcune interessanti riflessioni sul rapporto tra sviluppo sostenibile e le nostre responsabilità. Sen è intervenuto ad uno degli eventi centrali di Forum PA e successivamente ha partecipato ad un'altra conferenza organizzata da Unicredit, i cui contenuti sono stati diffusi e ripresi dagli ex allievi della SSPA . Con questi due interventi il tema della sostenibilità viene nuovamente posto alla attenzione della PA italiana, che è stata interessata, nell’ultimo anno, prima dalla centralità della misurazione e valutazione delle performance, centralità a cui nelle ultime settimane si sono affiancati i provvedimenti di riduzione della spesa pubblica, per rispondere al prolungarsi degli impatti collegati alla crisi finanziaria dei paesi occidentali ( i G8).
Due sono le riflessioni dello studioso indiano, ideatore dell’ indice di sviluppo umano, con una importante e potenziale ricaduta sul progetto delle comunità sostenibili; il rapporto tra sostenibilità, governance e democarazia ed il concetto di “liberta sostenibile”. Ma andiamo per ordine.
Molto interessante, anche se ormai ben conosciuto agli studiosi ed agli operatori, è il quadro di riferimento da cui Sen parte per sviluppare le sue riflessioni ; Sen riprende le affermazioni del rapporto Ecosystem and human well being ,preparato da un team di lavoro dell UNEP United nations environmental programme, in cui viene sottolineato che “la sostenibilità richiede istituzioni – e quindi amministrazioni pubbliche – efficienti ed efficaci che sono in grado di muoversi in base ai concetti di libertà, giustizia, chiarezza, equità nell’accesso e nell utilizzo dei servizi “ .
Immediato è il collegamento tra sostenibilità, capacità di governance e democrazia . Ed è in questa prospettiva che si muovono le successive riflessioni dello studioso che, ricordando le politiche pubbliche che hanno affrontato, nel secolo scorso ed oggi , le emergenze alimentari e la carestia, mette in rilevo il collegamento tra politiche pubbliche efficaci , accountability e rendicontazione ai cittadini, democrazia e libertà dell’informazione . L’enfasi attribuita al ruolo della cittadinanza ( citizenship o cittadinanza attiva) nelle politiche di tutela dell’ambiente ( con il riferimento a Dobson su Citizenship and environment o a Solow su Almost practical step toward sustainability) ) costituisce ulteriore conferma della convinzione di Sen sulla esigenza di ripensare ed arricchire il concetto di sostenibilità attraverso un concetto di libertà sostenibile . Come afferma Sen nelle conclusioni si tratta di aumentare libertà e capacità delle persone senza “compromettere le capacità delle generazioni future nel tutelare, valorizzare i “beni comuni”.
*ordinario di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche presso la Facoltà di Economia - Università di Roma Tor Vergata
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