Appalti Verdi: un esempio di sviluppo sostenibile

Ogni anno le autorità pubbliche si dotano di svariati beni e servizi quali apparecchiature informatiche, materiali da costruzione, prodotti per pulizie, mobili, elettricità, ecc. che influiscono non poco sull'ambiente, nel corso del loro ciclo di vita, ma anche nella fase di estrazione delle materie prime e smaltimento, costituendo spesso fonti di inquinamento, perdita di biodiversità ed impoverimento della produttività del territorio.

Proprio per sensibilizzare i funzionari pubblici, le associazioni industriali e, più in generale, la cittadinanza tutta, sulle straordinarie potenzialità dello strumento degli Appalti Verdi, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare hanno organizzato per martedì 18 maggio, nell'ambito del Forum PA, presso la Fiera di Roma, la conferenza nazionale degli Appalti Verdi.

Gli Appalti Verdi sono uno strumento di politica ambientale volontario attraverso cui le autorità pubbliche si impegnano a migliorare la qualità ambientale dei beni e servizi che acquistano ed a garantire un miglior impatto ambientale della propria attività produttiva attraverso la riduzione dell'inquinamento, andando così incontro alle esigenze dei cittadini.
La normativa nazionale sugli appalti dovrà comprendere al suo interno la procedura degli Appalti Verdi, permettendo così alle autorità pubbliche di qualificare un appalto anche da un punto di vista ambientale.

Gli Appalti Verdi si attuano attraverso una semplice prassi che si basa su tre punti fondamentali:

  • Studio dei prodotti e servizi di cui si vuole migliorare la qualità ambientale.
  • Individuazione dei livelli di miglioramento che si vogliono ottenere, del perido di tempo entro cui raggiungerli e di un sistema di monitoraggio dei risultati.
  • Comunicazione al mercato delle nuove esigenze e mantenimento dei contatti con i fornitori.

Per tutte le informazioni sul programma della conferenza e su come iscriversi all'evento, visitare il sito www.forumpa.it.

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