Biodiversità: l'esperienza della Regione Lazio. Intervista a Claudio Cattena
Entra nel vivo l’Anno Internazionale per la Biodiversità voluto dalle Nazioni Unite per diffondere e accrescere la consapevolezza delle molte funzioni che la biodiversità svolge per assicurare la vita sulla Terra.
Al di là delle celebrazioni che si terranno in tutto il mondo, l’obiettivo è quello di realizzare atti concreti sia in campo tecnico e scientifico, sia in campo politico ed amministrativo.
Serve un impegno maggiore a tutti i livelli, locale, regionale, nazionale ed europeo, per contrastare efficacemente la perdita di biodiversità.
Tra le amministrazioni italiane che, nonostante tutte le difficoltà nell’operare in questo campo, si muovono da tempo in questa direzione, c'è la Regione Lazio, per la quale ha risposto ad alcune nostre domande Claudio Cattena, Dirigente Area Conservazione Natura e Osservatorio Regionale per l'Ambiente della Direzione Regionale Ambiente e Cooperazione tra i Popoli (Dipartimento Territorio).
Quali sono i fronti principali su cui la Regione lavora per la tutela della biodiversità?
La Regione opera nell’ambito di progetti di tutela e conservazione delle specie della flora e della fauna di interesse conservazionistico in aree protette come parchi, riserve naturali, monumenti naturali, ecc. (Legge 394/91 e LR 29/97) e per il mantenimento in soddisfacente stato di conservazione degli habitat delle specie di importanza comunitaria di cui agli allegati della Direttiva 92/43/CEE (Habitat) (SIC/ZSC per la direttiva Habitat e ZPS per la Direttiva Uccelli 79/409/CEE).
Come è articolata la vostra struttura all’interno della Regione, da quanto esiste, e da dove prende origine?
Attualmente la struttura competente è l'Area Conservazione della Natura e Osservatorio Regionale per l'Ambiente che fa parte del Dipartimento Territorio - Direzione Regionale Ambiente e Cooperazione tra i Popoli.
La struttura si occupa delle Aree Naturali Protette Regionali, dell'attuazione delle Direttive Habitat e Uccelli, della tutela della flora e della fauna di interesse conservazionistico, del Sistema Informativo Regionale per l'Ambiente (SIRA/PFR).
L'Area opera in sinergia con l'Agenzia Regionale Parchi (ARP) .
Quali sono i più recenti e/o più importanti progetti in corso?
Tra gli altri, la predisposizione dei piani di gestione e delle misure di conservazione sui siti della Rete Natura 2000 (SIC/ZSC e ZPS); l’attivazione della rete di monitoraggio sullo stato di conservazione degli habitat e delle specie della flora e della fauna ed dell'Osservatorio regionale per la Biodiversità del Lazio.
Quale è stata la vostra risposta all'“appello” del "2010 - Anno internazionale della biodiversità"?
Non so se ci sia stato un vero e proprio appello. Sicuramente il Countdown 2010 ha dichiarato un obiettivo puramente propagandistico (l'arresto della perdita di biodiversità…) e conseguentemente irrealizzabile.
L'azione è stata senz'altro quella di ottimizzare le energie e le risorse verso il raggiungimento di obiettivi di conservazione soprattutto di habitat e specie significative (cito tra gli altri per il Lazio la conservazione dell'Orso bruno marsicano).
La risposta in termini di impegno finanziario messi a disposizione del bilancio regionale 2010 è mortificante dato che la spesa per i parchi e per la biodiversità è stato -30%. Questo è il trend degli ultimi due anni.
Come si pone la Regione rispetto al processo nazionale di una strategia sulla Biodiversità e nell'ambito del processo internazionale che porterà alla Conferenza Onu dell'ottobre 2010 in Giappone?
Regione Lazio e ARP stanno lavorando alla predisposizione di un documento strategico regionale per la biodiversità.
Quale messaggio vuole comunicare la Regione ai propri cittadini in tema di Biodiversità?
Lascio ai "comunicatori" l'onere di cimentarsi su questo argomento. Personalmente credo che siano ancora validi i principi della strategia mondiale per la conservazione enunciati dall'UICN più di 30 anni fa: pensare allo stato delle risorse naturali che lasceremo alle generazioni future.
Quali sono le azioni in materia di sensibilizzazione sulla Biodiversità che state realizzando?
Le iniziative di educazione e informazione nelle aree naturali protette è curato dal CREIA (Centro Regionale Educazione e Informazione Ambientale) che coordina e collabora con le direzioni delle singola aree protette all'attuazione dei programmi e delle azioni.
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