Bioedilizia: una grande opportunità ambientale ed economica
di Arturo Siniscalchi*
Rendere ecosostenibile il patrimonio immobiliare pubblico, producendo risultati positivi sull'ambiente e sulla riduzione delle emissioni inquinanti e risollevando il settore edile passando dai 94.000 posti di lavoro persi nel 2009 ai 150.000 stimati solo per scuole ed uffici.
Ce lo chiede con convinzione l'Unione Europea, insieme alla riduzione del 20% dei consumi dell'edilizia entro il 2020 e, a far data da tale anno, alla costruzione di soli edifici con consumo di energia vicino allo zero, contribuendo così alla salvaguardia del clima. La nuova direttiva sull'efficienza energetica infatti fissa i requisiti minimi per la prestazione energetica dei nuovi immobili e di quelli esistenti.
Dal 2020 tutti gli edifici dovranno utilizzare in gran parte energie rinnovabili, puntando su costi ottimali per interventi di ristrutturazione e sul risparmio dei consumi, impegno che le amministrazioni pubbliche dovranno assumere due anni prima per i loro nuovi edifici, dando così il buon esempio. Una parte di finanziamenti per queste opere di rinnovamento sugli edifici verrà dal bilancio dell'Unione Europea.
Anche i privati saranno incentivati ad installare, ad esempio, contatori intelligenti ed a sostituire gli impianti di riscaldamento, quelli idraulici per l'acqua calda ed i sistemi di climatizzazione, con soluzioni più efficienti come le pompe di calore. Infine, le varie normative nazionali di recepimento della direttiva prevedono pure ispezioni periodiche a caldaie e climatizzatori.
Tuttavia, è da tenere presente che vi sono due ostacoli da dover superare per poter iniziare concretamente ad operare nel campo della bioedilizia da parte delle amministrazioni territoriali: innanzitutto, il freno agli investimenti energetici previsto dal patto di stabilità e poi il peso degli interessi sulla restituzione dell'iniziale finanziamento bancario, associato agli elevati tempi di ritorno (19,5 anni di media), per cui necessita assolutamente una normativa specifica.
E' quello che cercheremo di fare nelle amministrazioni destinatarie del nostro progetto sulle "Comunità sostenibili" dove gli interventi per la bioedilizia, e in particolare per l'efficientamento energetico degli edifici pubblici, sono uno dei primi settori sui quali interverremo.
*FormezPA
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