Cambiamenti climatici: ogni anno perdiamo foreste grandi come il Molise
I dati riportati nel “Libro verde” della Commissione Ue rispetto alla situazione sulle foreste in Europa e le nuove sfide da affrontare sono allarmanti: ogni anno in media nell'Unione europea mezzo milione di ettari di foreste, poco meno della superficie del Molise, bruciano.
Al Sud il rischio è maggiore: oltre 50mila incendi ogni anno e, con l' emergenza clima, le future condizioni meteorologiche previste nella regione mediterranea comporteranno maggiori rischi di roghi e superfici bruciate.
Una situazione che mette in pericolo anche un’importate comparto economico: nell'Ue le foreste e le aree boschive ricoprono il 42% della superficie e il settore dello sfruttamento di questa risorsa dà occupazione in maniera diretta a 350.000 persone. Una cifra che diventa di due milioni considerando tutta la filiera dell'industria del legname, dalla pasta per la carta agli scarti per la produzione di bioenergia, per un giro di affari di 300 miliardi di euro. Insieme alla produzione del legno, esistono anche beni e servizi prodotti dalle foreste che a volte generano maggiori profitti. Si tratta della protezione del patrimonio naturale, delle funzioni "ricreative" che generano turismo, stoccaggio del carbonio e funzionamento dei bacini idrografici.
Oltre alle perdite umane e materiali, gli incendi mettono in pericolo la conservazione dell'immenso patrimonio di biodiversità di questi habitat: il 30% della superficie bruciata nel corso dell'estate del 2009 si trovava nei siti della rete Natura 2000, aree protette a livello comunitario, in Bulgaria, Francia, Grecia, Italia, Portogallo, Spagna e Svezia.
Con l'impatto dei cambiamenti climatici, Ue e Stati membri dovranno mettere in campo sforzi importanti nel campo della prevenzione e della formazione, per la ricerca e le campagne di sensibilizzazione.
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