Commissione europea: Piemonte motore ecologico d'Italia

Plauso della Commissione europea alla Regione Piemonte che grazie anche ai fondi comunitari punta a ridurre del 20%  CO2 e consumi energetici entro il 2020.

A livello internazionale, i leader mondiali discutono sull’entità del loro impegno su riduzione di C02 nell’ambiente, diminuzione dei consumi energetici e incremento dell’utilizzo da fonti rinnovabili, in Italia c’è una regione che ha fatto degli obiettivi del pacchetto "clima energia" dell’Unione europea il suo cavallo di battaglia. 

È la Regione Piemonte che un anno fa ha lanciato una sfida che vedrà i suoi frutti nel tempo attraverso un programma di iniziative concrete, molte delle quali sono già in opera. 
Già all’indomani della firma degli accordi europei stipulati dai 27 Stati membri che prevedono la riduzione dei consumi di energia del 20%, delle emissioni di gas serra del 20%, e la copertura del fabbisogno energetico proveniente da fonti rinnovabili del 20%, il Piemonte aveva cominciato a recepire tali prospettive e entro il 2020, utilizzando un terzo dei fondi comunitari (circa 340 milioni di euro), la Regione Piemonte ha previsto come proverà a raggiungere gli obiettivi comunitari.

Le linee direttive del suo impegno si muovono su i classici fronti ormai ribaditi a ogni livello per ridurre le emissioni CO2:

  1. puntare sull’aumento della potenza installata da fonti rinnovabili;
  2. promuovere una forte azione sul risparmio energetico utilizzando il patrimonio di edifici pubblici;
  3. varare politiche industriali finalizzate alla costruzione di beni strumentali nel campo delle energie rinnovabili. Nel perseguimento di questi obiettivi indirizzati al tessuto produttivo del territorio, l’amministrazione torinese ha coinvolto anche i cittadini, sensibilizzandoli a un uso più consapevole e intelligente delle risorse energetiche, condensato nella campagna di informazione “Unire le energie” lanciata nel 2008.

Dopo un anno da questa vasta operazione progettuale e mediatica, Andrea Bairati, assessore alle Politiche per l'Innovazione e all'Energia della Regione sottolinea i risultati raggiunti: “Grazie ai fondi Ue, abbiamo emanato bandi destinati alle imprese per conseguire i nostri obiettivi a tutela dell’ambiente. Siamo nella giusta direzione per quanto riguarda l’incremento dell’utilizzo di energie da fonti rinnovabili come il solare e il fotovoltaico, anche se puntiamo principalmente sulle biomasse e sul geotermico. Sul fronte del risparmio energetico stiamo cambiando il volto degli edifici pubblici quali scuole, piscine, ospedali, migliorando le prestazioni di questi involucri edilizi. Sono già aperti i cantieri di 25 scuole piemontesi. Inoltre abbiamo messo in piedi misure di politiche industriali finalizzate alla costruzione di beni strumentali nel campo delle energie rinnovabili. Adesso abbiamo 50 aziende che hanno raccolto la sfida convertendo le loro produzioni”. 

Protagonisti della campagna di comunicazione per informare i cittadini piemontesi su come modificare i loro stili di vita in vista di un risparmio energetico dentro le mura domestiche, sono numerosi testimonial di diversa origine come il premio Nobel per la Fisica, Carlo Rubbia, il gruppo musicale Subsonica e Arturo Brachetti.

 “Abbiamo girato tutte le province della Regione – continua l’assessore Bairati – lavorando soprattutto con le scuole. Prossimamente faremo il punto dell’iniziativa e, da ottobre, lanceremo la fase 2 del progetto di sensibilizzazione”.

Nel frattempo non sono mancati gli attestati di stima da parte di autorevoli istituzioni internazionali. Mentre la Commissione europea monitora con interesse l’impegno della Regione, l’OCSE ha posizionato il Piemonte nel quadro mondiale delle aree più virtuose in campo energetico.

Per ulteriori informazioni visitare il sito della Regione Piemonte