Emergenza rifiuti a Palermo: un milione di euro per dieci giorni a carico della Regione Sicilia
Dieci giorni per ripulire le strade di Palermo dalle oltre 4.400 le tonnellate di rifiuti che si sono accumulate per lo sciopero dell'Amia.
Sono state individuate e avviate le modalità operative attraverso cui la città di Palermo dovrebbe essere ripulita dai rifiuti.
Coinvolti in questa raccolta straordinaria e negli interventi - con il coordinamento della Regione Siciliana - la Prefettura, l'AMIA , l'Agenzia Regionale dei Rifiuti e delle Acque (ARRA) e gli esponenti degli ATO siciliani, oltre l’esercito.
Saranno a carico della regione Siciliana gli oneri relativi agli interventi straordinari in merito alla raccolta dei rifiuti per un importo pari a 100.000 euro al giorno.
Salvatore Cocina, Direttore regionale della protezione civile siciliana, ha dichiarato: ”Procederemo applicando alla raccolta il metodo "a rete” già sperimentato proprio negli interventi di protezione civile. Undici ATO (Ambito territoriale ottimale) rifiuti di tutte le provincie siciliane stanno collaborando alla soluzione della situazione palermitana che dovrebbe rientrare nei tempi indicati dal sottosegretario Bertolaso nella riunione alla prefettura di Palermo il primo giugno scorso. La situazione sarà costantemente monitorata presso la sala operativa della Prefettura di Palermo che valuterà l’andamento della raccolta ed il conferimento in discarica giorno per giorno".
Il Presidente della Regione ha infatti firmato un decreto (il 150/2009) che mette a disposizione 40 autocompattatori provenienti dagli Ato di tutta la Sicilia, in parte già all'opera dalla nottata. In azione 150 militari del Genio. Nell'operazione sono coinvolte l'Agenzia regionale per i rifiuti e la Protezione civile regionale, che fin dall'inizio ha messo a disposizione mezzi, risorse e disponibilità finanziarie, tra cui due caterpillar in attività a Bellolampo.
Grazie all'ordinanza presidenziale questi mezzi potranno essere utilizzati anche fuori delle province di competenza e sarà garantita la necessaria copertura economica per le più urgenti riparazioni di altri 20 autocompattatori da mettere subito al lavoro.
Per ulteriori informazioni visitare il sito della Regione Sicilia
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