Energia all’Università: giornata della ricerca in Ateneo a Tor Vergata

Offrire una panoramica delle attività di ricerca in corso all’Università Roma “Tor Vergata” sul tema "Energia e Fonti Energetiche".
Con questa finalità, si è svolta, il primo luglio scorso, la prima giornata della ricerca di Ateneo sul tema dello sviluppo energetico alla quale hanno partecipato tutte le Facoltà, fornendo spunti di riflessione riguardanti la propria area di studio.

Per Ingegneria, tra i relatori, Stefano Cordiner del Dipartimento di Ingegneria Meccanica è intervenuto sul tema della sostenibilità, illustrando le attività di ricerca svolte sulla produzione di energia ad elevato rendimento e a ridotto impatto ambientale e sulla gestione efficiente degli utilizzi dell’energia.
Attenzione è stata dedicata agli sviluppi tecnologici connessi al nuovo modello “Generazione Distribuita” e all’utilizzazione ed integrazione delle fonti energetiche rinnovabili nel panorama energetico nazionale ed internazionale. 

Per la Facoltà di Scienze, Maurizio De Crescenzi, Dipartimento di Fisica si è soffermato sulla produzione e lo stoccaggio di energia che hanno portato allo sviluppo ed alla sintesi di nuovi materiali “nanostrutturati” completamente diversi da quelli utilizzati fino a qualche anno fa.
In questo contesto lo sforzo che la Facoltà di Scienze di Tor Vergata sta effettuando con successo già da qualche anno e' quello di acquisire nuove conoscenze e tecnologie nel campo di frontiera della nanoscienza in vista di possibili applicazioni e commercializzazione industriale su larga scala. 

Come rappresentante del Dipartimento di Biologia è intervenuta sul tema dei biocombustibili Patrizia Albertano, ricordando che l’Unione Europea ha stabilito che per il 2020 il 5% dell’energia dovrà essere prodotta da combustibili verdi.
Ma mentre quelli da agricoltura (etanolo, biodiesel) richiedono grandi superfici coltivabili, non disponibili in Italia se non a discapito dell’agricoltura stessa, la produzione di biodiesel da cianobatteri e microalghe offre attualmente una valida alternativa per l’elevato rendimento in oli e per la possibilità di coltivazione estensiva (sistemi “open ponds)” o intensiva (fotobioreattori) con acque dolci, salmastre, salate o reflue su terreni non utilizzabili per agricoltura. 

Sull’analisi dei comportamenti delle imprese operanti nei settori del petrolio, del gas e dell’energia elettrica si è focalizzata l’attenzione degli studiosi afferenti al DSI, come riporta Francesco Ranalli, del Dipartimento di Studi sull’Impresa della Facoltà di Economia
Per quanto riguarda il settore elettrico, particolare enfasi è stata posta sullo studio dell’evoluzione di strategie, assetti di governance e performance delle imprese europee, alla luce dei processi di liberalizzazione dei mercati dell’energia elettrica e del gas naturale e di privatizzazione in atto in tutta l’Europa.

L’aspetto umanistico dell’energia è stato infine interpretato dall’intervento di Marina Faccioli e Franco Salvatori del Dipartimento di Storia della Facoltà di Lettere. Si è parlato dell’approccio spaziale, fondato sullo studio delle forme di impatto energetico, come parametro di differenziazioni territoriali, che consente di cogliere i valori e il significato della diversa distribuzione spaziale di fonti e risorse
Di particolare valore l’approccio di carattere sociale, che si pone in base all’esigenza di definizione di una cultura condivisa dell’uso e della gestione di energia, con particolare riguardo alla domanda di formazione delle relative
competenze. 

Per ulteriori informazioni visitare il sito dell'Università di Tor Vergata