Fasano (Enea): il 65% di edifici pubblici non è a risparmio energetico

Per riqualificare all'insegna della sostenibilita' edifici e impianti, in particolare pubblici, e' necessaria una diversa formazione dei progettisti che devono pensare un lavoro integrato all'ambiente e al territorio. Ne e' convinto Gaetano Fasano, Responsabile del Dipartimento Efficienza Energetica Edifici Pubblici Enea, intervenuto al convegno sulle 'Politiche locali in salsa verde', a cura del Formez nell'ambito del Forum Pa, dove si e' parlato del progetto per la realizzazione di comunita' sostenibili.

"Il progettista deve modificare la sua impostazione - ha spiegato Fasano - la progettazione va vista in termini integrati con l'ambiente e il territorio" e in questo senso "l'Universita' ancora non si da da fare perche' forma professionisti dalla cultura classica".

"Il potenziale risparmio nel settore degli edifici pubblici e' stato valutato un anno fa con uno studio" ricorda Fasano spiegando che gli interventi che riguardano impiantistica, illuminazione, infissi "portano a un risparmio possibile, considerando costi e benefici, tra il 20 e il 30%. Si tratta di interventi che hanno un ritorno in tempi non troppo lunghi, comunque entro una decina di anni".

Per interventi che comportano investimenti molto elevati, sottolinea Fasano, "sull'involucro dell'edificio, l'impiantistica e la logistica, il risparmio possibile puo' arrivare anche al 50% ma l'impegno economico e' maggiore e i tempi di ritorno si allungano".

Il Responsabile del Dipartimento Efficienza Energetica Edifici Pubblici Enea ha concluso osservando che dovra' essere recepita a breve una direttiva europea in base alla quale "gli edifici pubblici dovranno essere efficienti entro il 2018".