Il fotovoltaico integrato della cittadella delle imprese di Taranto

Una produzione annua di 5.000 kW, una potenza picco di 6,65 kW ed eliminazione di 2960 Kg di anidride carbonica: con questi numeri, oltre ad una architettura molto particolare, l'impianto fotovoltaico integrato della Cittadella delle imprese di Taranto, sede della Camera di commercio, si è aggiudicato il terzo posto nel concorso "Tecnologie solari e qualità del progetto: l'integrazione del fotovoltaico in architettura".

L'impianto fotovoltaico è l'elemento caratterizzante la volumetria dell'edificio per uffici; i 41 moduli policristallini, dotati di 3 inverter, sono stati attentamente integrati al disegno ed al materiale dell'involucro edilizio, diventando una vera pelle attiva in acciaio; la porzione di facciata contenente i moduli è aggettante al fine di offrire parziale ombreggiamento alle finestre ed al balcone,creando al tempo stesso un'intercapedine d'aria tra la parete muraria e quella fotovoltaica.

"Nel corso delle operazioni di restyling della sede della Camera di commercio, dice l'architetto Martino Cristofaro, ho proposto alla committenza di costruire questo impianto integrato su una facciata dell'edificio esposta a sud. La tecnica utilizzata è quella dello scambio sul posto con la rete eletrica nazionale. Contiamo ora di realizzare una copertura fotovoltaica anche sul parcheggio per i dipendenti della Camera di commercio di Taranto. Al Sud e soprattutto in Puglia, grazie al clima favorevole ed agli incentivi economici, l'energia solare è molto sviluppata e rappresenta una grande opportunità di crescita per l'architettura sostenibile del nostro paese".