Il Piano della Commissione UE per l'efficienza energetica

La riduzione del 20% dei consumi energetici al 2020, terzo obiettivo - unico non vincolante - del pacchetto europeo "20-20-20", rischia seriamente di non essere raggiunto sic stantibus rebus: consapevole delle difficoltà degli Stati membri ad attuare efficaci politiche di efficientamento energetico, la Commissione UE ha elaborato un nuovo piano di direttiva contenente misure atte a migliorare il rapporto tra domanda ed offerta di energia.

Più nel dettaglio, la strategia della Commissione UE si divide in due fasi: nel 2012 e 2013 gli Stati membri potranno attuare volontariamente le misure indicate dalla direttiva; nel caso in cui la situazione energetica non sia cambiata, nel 2014 si passerà alla seconda fase, questa volta con un obiettivo vincolante al 2020. Nel corso degli ultimi anni, il consumo per punto di Pil (intensità energetica) è sicuramente migliorato, ma si deve ancora fare molto per quanto riguarda il valore assoluto dei consumi: il gap da recuperare è pari ad almeno 202 Mtep e 1.678 Mtep sono i consumi di energia stimati al 2020, mentre l’obiettivo è fissato a 1.474 Mtep.

Gli enti pubblici sono i primi ad essere chiamati a dare il buon esempio, acquistando edifici, prodotti e servizi verdi e riducendo i consumi di energia attraverso la ristrutturazione annuale di una superficie pari al 3% di ogni edificio pubblico di almeno 250 metri quadrati. Quest'ultimo è un intervento che sicuramente in futuro porterà notevoli benefici, considerando che il 12% degli edifici europei è di proprietà pubblica. Le amministrazioni pubbliche dovranno inoltre predisporre piani energetici locali e stipulare un numero maggiore di contratti di rendimento energetico, attraverso le Esco (società che si occupano di interventi per l’efficienza energetica).

Per le famiglie si prevede un risparmio di almeno 1.000 euro l'anno. Le società che vendono od erogano energia dovranno risparmiare ogni anno l'1,5% del volume delle proprie vendite, promuovendo interventi di efficientamento energetico come la realizzazione di più moderni impianti di riscaldamento, l'installazione di doppi vetri e l'isolamento dei tetti. Ogni casa dovrà essere dotata di un contatore intelligente, in grado di misurare i consumi in tempo reale per poter permettere al consumatore di intervenire per ridurre i consumi. Le bollette saranno a cadenza mensile e più dettagliate nel descrivere informazioni e termini di paragone tra i consumi.

L'80% dei consumi energetici delle famiglie dipende dal calore, settore nel quale si ritiene si possano registrare i miglioramenti più significativi. Per questo, si prevede l'obbligo per gli Stati membri di elaborare piani decennali sulla distribuzione del calore e raffrescamento ed ad utilizzare più cogenerazione (oggi vi è molta dispersione), passando dall'11 al 21%.

Infine, le piccole e medie imprese saranno sollecitate a sottoporsi ad audit energetci ed a diffondere le best practices, mentre quelle di maggiori dimensioni dovranno effettuare una verifica del proprio consumo energetico che le aiuterà ad individuare dove è possibile ridurre i consumi.