Iniziative a difesa dell'ambiente, a partire dai ragazzi
Editoriale
di Arturo Siniscalchi, responsabile progetto Governance Ambiente
Era un robot, uno spaesato vagabondo, unico abitante della Terra abbandonata dagli umani perché piena di immondizia.
Da solo, comprimeva e ammassava torri. Torri di rifiuti, da 700 anni.
I bambini si sono innamorati di Wall-e, il protagonista del lungometraggio Disney del 2008; l'hanno portato a casa e coccolato perché incarnava l'eroe, piccolo come loro che, suo malgrado, è coinvolto in uno scenario apocalittico che ai bambini fa tanta paura. Anche la Disney esce dalle fiabe classiche per affrontare il tema dell'ambiente, mentre si moltiplicano le iniziative per la sostenibilità ambientale rivolte ai più piccoli. Proprio loro, infatti, i bambini di oggi e gli adulti di domani, devono imparare a pensare l'ambiente in modo diverso.
Nella nostra newsletter, vi diamo notizia di alcune tra le tante iniziative che le pubbliche amministrazioni mettono in atto per i bambini in tema di ambiente. "Le cose cambiano se" è il titolo del concorso, indetto dal Ministero dell'Ambiente e dal MIUR per raccogliere, tra i bambini delle scuole dell'infanzia e della primaria, idee proposte e suggerimenti per promuovere piccoli gesti quotidiani che aiutino le persone a tutelare l'ambiente
Scade a marzo il termine per la partecipazione al concorso, giunto ormai alla IV edizione, rivolto ai bambini dai 5 anni fino ai ragazzi di 18, dal titolo "Giornalisti nell'erba" che premia articoli, servizi, reportage sui temi dell'acqua, delle energie rinnovabili, della salvaguardia dell'ambiente (con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente).
Così come vi segnaliano l'iniziativa del Consiglio regionale della Toscana che ha distribuito nelle scuole elementari 145 mila brochures che illustrano ai bambini le specie floreali autoctone della propria regione. Scade a giugno il concorso per le scuole superiori promosso col patrocinio del Ministero delle politiche agricole e forestali, dal titolo Pesca uno spot! e Vivere il mare; così come il Corpo forestale dello Stato, nello scorso week end, ha dedicato due giorni di laboratori creativi, negli spazi del Museo dei bambini di Roma, per spiegare l'importanza delle zone umide come luogo di biodiversità.
Solo alcuni esempi per dimostrare che spesso i piccoli sono più sensibili a nuovi comportamenti e più interessati a cambiare le regole del gioco. E guardare i bambini vuol dire anche abituarsi ad ascoltarli.
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