L'UE vara il nuovo Piano per l'efficienza energetica
Ridurre dell'80-95% le emissioni di gas serra entro il 2050 rispetto ai livelli del 1990: è questo l'ambizioso obiettivo che l'Unione Europea spera di raggiungere investendo, in particolare, su edilizia pubblica, smart grid ed efficienza energetica, come emerge dall'Energy efficiency plan, il nuovo Piano dell'efficienza energetica predisposto dall'Unione Europea e contenente una serie di misure destinate a privati, imprese ed autorità pubbliche.
Le principali disposizioni del Piano riguardano: il rinnovamento progressivo degli edifici pubblici da parte delle amministrazioni nei termini del 3% annuo e la previsione di criteri di efficienza energetica nell'assegnazione degli appalti pubblici; l'avvio di progetti di riqualificazione degli edifici privati; l'efficientamento energetico degli elettrodomestici e della produzione di energia elettrica e termica; l'introduzione di requisiti di rendimento energetico per le apparecchiature industriali; consulenza ed informazione per grandi e piccole imprese; la fornitura di reti e contatori intelligenti in grado di fornire indicazioni sui consumi energetici agli utenti.
Nei prossimi mesi la Commissione UE dovrà trasformare il Piano per l'efficienza energetica in una vera e propria proposta di legge, che contribuisca alla lotta contro i cambiamenti climatici ed ad un generale risparmio economico, soprattutto in questo periodo di crescita vertiginosa del prezzo del petrolio (si calcola che una riduzione delle emissioni di gas serra, anche se di pochi punti percentuali, possa essere in grado di tagliare l'equivalente di 368.000 tonnellate di petrolio); benefici si dovrebbero avere anche sul bilancio economico delle famiglie europee (fino a 1.000 euro per nucleo familiare).
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