La valorizzazione energetica dei rifiuti in Val d'Aosta

La Valle d'Aosta ha scelto di dotarsi di un sistema all'avanguardia improntato al ricavo di energia dal processo di smaltimento dei rifiuti: tecnologie di pirolisi e e di gassificazione per produrre varie fonti di energia e massimizzare il recupero delle risorse materiali.

Attraverso il processo di pirolisi i rifiuti vengono bruciati per lo più tramite azoto, in assenza di ossigeno, ed i prodotti solidi vengono trasformati in liquidi (olio di pirolisi), in gas (syngas) ed ancora in prodotti solidi (carbone attivo). Tramite impianti diesel e turbine, i prodotti ottenuti dal procedimento di pirolisi sono utilizzabili quali combustibili o materie prime destinate a successivi processi chimici. I gassificatori, invece, lavorano sfruttando ossigeno e sono particolarmente utilizzati per bruciare rifiuti quali scarti di cartiera, pneumatici, plastiche e biomasse (scarti vegetali, legno, sansa di olive, ecc.). L'energia sprigionata dalla gassificazione dei rifiuti, specie delle biomasse, si può liberare o bruciando il gas di sintesi in una caldaia per sfruttarne il calore o alimentare una turbina a vapore, o usandolo come combustibile per motori a scoppio, o ricavandone idrogeno da usare poi in pile a combustibile per produrre elettricità. Questo gas può anche essere utilizzato per produrre successivamente energia elettrica, nonchè ovviamente calore.

Impianti di pirolisi e gassificazione sono molto più efficaci degli inceneritori, ormai considerati obsoleti e troppo inquinanti per le notevoli emissioni gassose ed i residui solidi prodotti (scorie e ceneri), tant'è che l'Unione Europea, nell'ambito della promozione della cosiddetta "gestione integrata" dei rifiuti, ha auspicato l'utilizzo di tecnologie alternative all'incenerimento dei rifiuti per migliorare la sostenibilità ambientale.

Alcuni paesi ad elevata densità abitativa, quali ad esempio Svizzera, Germania, Danimarca, Olanda e Giappone, hanno avviato da tempo la progressiva sostituzione degli inceneritori con gli impianti di pirolisi e gassificazione e la Val d'Aosta, che, al pari dei paesi sopra citati possiede un notevole numero di abitanti per km/q sul proprio territorio, ha deciso di muoversi nella stessa direzione (presto un bando internazionale per l'appalto della costruzione dei nuovi pirolizzatori e gassificatori).

Al fine di illustrare ad un pubblico vasto la problematica della pirolisi e della gassificazione, di valutarne gli aspetti energetici ed ambientali e di offrire una panoramica delle possibili tecnologie applicative disponibili, l'Assessorato all'Ambiente della Val d'Aosta ha organizzato venerdì 18 giugno una giornata di studi, convocando alcuni dei più prestigiosi esperti del settore, in Italia ed all'estero, offrendo inoltre a tutte le ditte del settore l'opportunità di presentare e discutere le proprie tecnologie.