Le Comunità sostenibili ben connesse e servite
di Federico Ferretti*
L'Accordo di Bristol stabilisce che, tra i requisiti essenziali di una comunità sostenibile, debbano esservi anche degli adeguati mezzi di trasporto in grado di offrire ai cittadini una mobilità urbana efficiente e, possibilmente, ecocompatibile.
Purtroppo, specie nel corso di questi ultimi anni, il trasporto pubblico locale è stato uno dei settori che ha maggiormente risentito della recessione che stiamo vivendo, continuamente sottoposto al taglio di risorse economiche. Una comunità sostenibile deve, invece, muoversi in controtendenza: investire su una mobilità urbana, ispirata al principio dell’uso efficiente del territorio, delle risorse umane, materiali e naturali, finalizzata a garantire il rispetto e l’integrità dell’ambiente, contribuisce significativamente alla riduzione del traffico ed all’aumento della sicurezza stradale, migliorando le opportunità di mobilità per la popolazione e la situazione ambientale relativa alla qualità dell’aria, rumore ed emissione di gas serra.
La mobilità alternativa all'interno di una comunità sostenibile (ad esempio, trasporto su rotaia, autoveicoli a metano, veicoli elettrici ed ibridi, piste e percorsi ciclabili, sistemi di mobilità intermodale, limitazione dei movimenti e della velocità dei veicoli, servizi di car sharing, car pooling, od uso collettivo dei mezzi privati) risponde positivamente alle necessità della collettività di muoversi liberamente, stabilire relazioni ed intraprendere rapporti commerciali. Un'altra possibile soluzione per uscire dalla crisi...
*progetto "Comunità Sostenibili" FormezPA
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