Le Comunità sostenibili ben organizzate e costruite
di Federico Ferretti*
Le Comunità sostenibili, secondo l'Accordo di Bristol, non possono non essere ben organizzate e costruite, vale a dire caratterizzate da un ambiente urbano e naturale di qualità.
Le Comunità sostenibili devono essere, infatti, sicure e accoglienti, ottimamente pianificate, costruite e gestite, con strutture urbane a elevato contenuto di sostenibilità ed elevati livelli di qualità architettonica, ambientale ed ecologica. Le Comunità sostenibili che utilizzano l’energia ed i suoi flussi naturali, ottengono poi i maggiori vantaggi da un punto di vista termico e luminoso.
Le infrastrutture devono essere realizzate secondo i più moderni principi della bioarchitettura (tecnologia bioedile, materiali biocompatibili, pannelli solari termici e fotovoltaici, impianti a biomassa) e dell’architettura bioclimatica (illuminazione naturale, superfici vetrate e serre, materiali trasparenti selettivi, progettazione del verde per il benessere e il comfort, camini solari per la ventilazione naturale, tetti e pareti ventilate, riscaldamento, raffrescamento e controllo climatico).
Non vi è dubbio che l’architettura energeticamente sostenibile costituisce un positivo elemento di qualità ed attrazione, determinando evidenti vantaggi ambientali ed economici (risparmio energetico e idrico, aumento dei benefici sanitari per gli occupanti dei nuovi edifici, aumento da profitti derivati dal risparmio di risorse, aumento di valore della reputazione per le pubbliche amministrazioni e imprese costruttrici, nuove assunzioni e la permanenza del personale, aumento delle vendite e dell’occupazione, possibili incentivi da parte del governo e aziende di utilità), cosa non da poco, visti i tempi che corrono..!
*progetto "Comunità Sostenibili" FormezPA
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