Nucleare: in Spagna 13 comuni si contendono le scorie

C'è chi, a proposito di rifiuti e per di più radioattivi, è affetto da NIMBY, una sindrome che rifiuta, è il caso di dirlo qualunque cosa nel proprio orticello, e chi addirittura si contende il prezioso pacchetto. Succede, in Spagna  dove 13  comuni si sono candidati a ricevere il deposito per le scorie nucleari dell'intero Paese.
Il deposito deciso dal Governo spagnolo sarà sviluppato su una superficie di 25 ettari e per la realizzazione è stato previsto un investimento di 700 milioni di euro. È stato pensato per ospitare i residui da alta radioattività prodotti dalle centrali nucleari iberiche, cui il Governo ha recentemente allungato la vita, per un arco di tempo di 60 anni. La Spagna conta infatti di rimpiegare i residui quando la quarta generazione di impianti atomici, che è in grado di riutilizzare le scorie per produrre energia, sarà operativa.

Forse, a solleticare i comuni ci sono le sovvenzioni al territorio che deciderà di ospitare la struttura: 2,4 milioni l'anno andranno al comune dove verrà costruito e 3,6 milioni annuali saranno divisi tra i comuni limitrofi.
La realizzazione occuperà circa 300 persone al giorno, con punte di 500 per un periodo di cinque anni.