Pannelli fotovoltaici diventano preziosi elementi di design

Un rifugio alberghiero a S. Martino in Badia (Bolzano), una villetta privata a Pordenone e la Cittadella delle imprese sede della Camera di commercio di Taranto, sono i tre progetti vincitori della prima edizione del premio "Tecnologie solari e qualità del progetto: l'integrazione del fotovoltaico in architettura", promosso dal Gestore dei servizi energetici (GSE) e dalla Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e le arti contemporanee (PABAAC) del Ministero per i beni e le attività culturali, proclamati all'Auditorium del MAXXI (Museo dell'architettura del XXI secolo) di Roma.

Il premio si inserisce nell'ambito di un Protocollo d'intesa siglato lo scorso giugno tra il GSE e la Direzione generale PABAAC con la finalità di promuovere la ricerca e la progettazione per l'integrazione architettonica e paesaggistica delle tecnologie rinnovabili. Vi hanno partecipato le soluzioni progettuali fotovoltaiche di design realizzate tra marzo 2007 ed aprile 2010 e finanziati nell'ambito del secondo Conto energia, il programma nazionale di incentivazione dell'energia prodotta da impianti fotovoltaici, gestito dal GSE.

I criteri di valutazione si sono basati sulla qualità complessiva dell'integrazione architettonica e sulle modalità di installazione del fotovoltaico, privilegiando i casi che hanno conseguito i migliori risultati qualitativi attraverso una maggiore ricerca progettuale ed una più attenta selezione dei prodotti industriali disponibili sul mercato. Il primo dei tre premi in denaro (assegno di 4.000 euro da investire in nuove soluzioni architettoniche) è stato assegnato ad un rifugio alberghiero situato a S. Martino in Badia, in provincia di Bolzano: trattasi di un edificio inserito a sbalzo su un forte pendio boscoso e caratterizzato da una particolare struttura a spirale su cui si adagia una copertura formata da moduli fotovoltaici trapezoidali e policristallini che nascondono anche il percorso dei cavi. Il secondo premio è andato ad una villetta privata a Pordenone dotata di un porticato coperto da un piccolo impianto fotovoltaico (sei pannelli) costituito da moduli monocristallini che contribuiscono al raffrescamento passivo complessivo dell'abitazione. Terzo premio per la Cittadella delle imprese sede della Camera di Commercio di Taranto ove l'impianto fotovoltaico è l'elemento caratterizzante la volumetria dell'edificio per uffici; i moduli sono stati attentamente integrati al disegno ed al materiale dell'involucro edilizio, diventando una vera pelle attiva in acciaio, e la porzione di facciata contenente i moduli è aggettante al fine di offrire parziale ombreggiamento alle finestre ed al balcone, creando al tempo stesso un'intercapedine d'aria tra la parete muraria e quella fotovoltaica.

Sono state assegnate anche sei menzioni a quelle realizzazioni ritenute capaci di dimostrare che è possibile creare innovazione tecnologica innescando sinergia tra la produzione industriale dei moduli fotovoltaici e quella dei materiali edilizi, ampliando il catalogo delle applicazioni tecnologiche. In particolare, le menzioni hanno riguardato una scuola di Cesena caratterizzata da una facciata fotovoltaica, una piscina comunale a Fossano (Cuneo) con copertura fotovoltaica, un edificio adibito ad uffici a Sarcedo (Vicenza) con un sistema di frangisole installato sulle pareti, l'impianto fotovoltaico integrato sull'edificio di una società di teleriscaldamento a Laces (Bolzano), l'intervento di retrofit su un edificio residenziale a Novellara (Reggio Emilia) (sostituzione della vecchia copertura di amianto con pannelli fotovoltaici) ed, infine, la grande copertura fotovoltaica realizzata alla nuova fiera di Roma.

La tavola rotonda tenutasi a margine dell'evento ha avuto come filo conduttore il tema della odierna necessità di conciliare lo sviluppo delle rinnovabili con la tutela dell'ambiente e del paesaggio, cercando di realizzare impianti per rinnovabili sempre più integrati nell'architettura degli edifici in grado così da ridurre, se non addirittura da azzerare, l'impatto ambientale. E' stata anche l'occasione per il lancio di un Concorso di idee 2011 per la progettazione e la successiva produzione di nuovi componenti integrati; il concorso di idee si svolge su due livelli: il primo intende coinvolgere i professionisti del settore, il secondo si rivolge alle Università, alle strutture di ricerca ed all'industria fotovoltaica. La mission del concorso è quella di stimolare gli investimenti nella ricerca progettuale e tecnologica al fine di promuovere l'innovazione, migliorando la qualità tecnica ed estetica dei componenti fotovoltaici e la compatibilità con il contesto storico e paesaggistico. Tra le finalità anche quella di migliorare l'efficienza energetica della componente fotovoltaica, ampliandone le potenzialità applicative ed espressive per innescare una proficua competitività industriale e progettuale applicative ed espressive per innescare una proficua competitività industriale e progettuale volta al raggiungimento di una sempre maggiore qualità tecnica e formale. Al concorso sono ammesse a partecipare soluzioni architettoniche riguardanti sia gli edifici che i componenti d'arredo urbano e del paesaggio (pensiline fotovoltaiche, lampioni a basso consumo, ecc.).