Regione Lombardia: alle Province sarà affidata la procedura di Via
È stato recentemente approvato dalla giunta regionale il progetto di legge regionale della Lombardia "Norme in materia di valutazione di impatto ambientale" che prevede, tra le altre cose, semplificazione normativa, coordinamento dei procedimenti amministrativi per la realizzazione di interventi e progetti, procedure più vicine al territorio sul quale saranno ospitati impianti e opere oggetto di valutazione (alle Province sarà affidata la procedura di Via per impianti, progetti e opere su cui già sono competenti per fornire autorizzazioni), trasparenza degli atti (consultabili via internet: il cittadino, l'ente locale potranno seguire l'iter della pratica di Via sino alla decisione finale).
Prossimo step per il progetto di legge - che sostituisce la legge regionale numero 20 del 1999 - sarà l'approvazione del Consiglio regionale.
Nella proposta di legge, che attua e recepisce i dettami generali della normativa statale di riferimento, figurano, riferiti alla particolarità del territorio lombardo, i principi che hanno ispirato il provvedimento.
Salvaguardato quindi l'"automatismo" tra competenze autorizzative di un determinato progetto e competenze al rilascio del provvedimento di valutazione di impatto ambientale, secondo il principio per cui "chi autorizza il progetto svolge anche le relative procedure di valutazione ambientale". In tal senso alle Province, già oggetto di conferimento di competenze autorizzative, saranno conferite anche le corrispondenti competenze in materia di Via.
Inoltre il conferimento di competenze sarà caratterizzato da un percorso formativo e di accompagnamento garantito dalla Regione Lombardia nei confronti degli altri enti territoriali. Non sarà immediato per tutte le categorie di progetti sottoposti a Via, ma avverrà in misura graduale (per esempio, gli impianti di produzione di energia elettrica ora sono autorizzati dalla Provincia con procedura di Via regionale, mentre con questa nuova legge la Via sarà affidata alle Province).
Fra gli altri principi, c’è il necessario coordinamento tra procedure di Via e gli altri iter amministrativi delle varie autorizzazioni di carattere ambientale necessarie per la realizzazione dei progetti.
La valutazione di impatto ambientale viene elevata a ruolo di "regia-coordinamento" delle altre procedure di carattere ambientale; mediante la conferenza di servizi si eviteranno duplicazioni procedurali contenendo i tempi degli iter amministrativi di approvazione-autorizzazione;
La Regione a sua discrezione, dentro i paletti della normativa statale, può decidere di mutare le soglie dimensionali dei progetti che sono sottoposti a procedura di verifica di VIA, senza che ciò comporti un'arbitraria discriminazione o differenziazione rispetto ad altre regioni. Tutto cio' salvaguardando i principi della normativa comunitaria in materia di Valutazione di impatto ambientale. La consultazione e partecipazione del pubblico ai procedimenti di valutazione a garanzia di un'azione trasparente e condivisa col territorio, attraverso la consultazione del sito internet Silvia, Sistema informativo lombardo di valutazione impatto ambientale.
Per quanto riguarda le opere di Expo 2015, un articolo del progetto di legge prevede la necessità della valutazione di impatto ambientale a cura o dello Stato o della Giunta regionale, nel caso in cui non sia di competenza statale. Le proposte contenute nel nuovo testo normativo troveranno piena attuazione nello specifico regolamento regionale, che vedrà la luce subito dopo i necessari iter consiliari di approvazione della legge.
Per ulteriori informazioni
visitare il sito della Regione Lombardia
Cerca
articoli via rss
Newsletter Governance Ambiente
Rimanete informati iscrivendovi alla nostra newsletter.






