Salvaguardia dell'ambiente: prospettive e strategie nel post Copenhagen

Editoriale
di Arturo Siniscalchi, responsabile progetto Governance Ambiente

Riduzione di emissioni CO2 e tutela della biodiversità. Su questi due piani si sta giocando la partita per la salvaguardia dell’ambiente, nonostante la brusca frenata dovuta all’insoddisfacente esito - anche nelle parole del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo - dell’accordo di Copenhagen. Questione di cui si continua e si continuerà a discutere, anche nell’incontro organizzato dal Kyoto Club per il 12 febbraio prossimo.

Sul fronte biodiversità, la Commissione europea ha appena pubblicato un documento che presenta le possibili alternative per la politica di lanciare e favorire un dibattito tra gli Stati membri ed elaborare, prima della fine dell'anno, un quadro strategico dell'UE in materia di biodiversità dopo il 2010.
La comunicazione adottata propone una prospettiva d’azione per la biodiversità a lungo termine (2050), con quattro alternative per raggiungere l'obiettivo intermedio (2020),  tappa fondamentale verso la realizzazione del traguardo di fondo.
In base a tale visione strategica, la biodiversità e i servizi ecosistemici che la natura ci offre potranno essere preservati, valorizzati e, per quanto possibile, ripristinati anche per evitare i cambiamenti catastrofici legati alla perdita di biodiversità.

Inoltre, mentre a livello internazionale si lavora in vista del prossimo vertice Onu di ottobre 2010, le istituzioni europee e gli Stati membri si confronteranno in un ampio dibattito che verrà lanciato in occasione di una conferenza europea ad alto livello sul tema "Visione e traguardo post 2010 per la biodiversità", organizzata dalla Spagna a Madrid il 26 e 27 gennaio prossimi.

Nel nostro paese, a livello di “risparmio energetico” in senso più ampio, risultano positivi gli ultimi dati del bilancio del Consorzio per il recupero degli imballaggi (Conai), secondo cui anche la crisi ha contribuito alla maggiore attenzione al contenimento dei rifiuti e al riciclo, con un recupero complessivo di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro che raggiunge il 68,4% dell’immesso al consumo.

Vi ricordo ancora infine l’imminente avvio, dall’1 al 5 febbraio 2010, del corso sulla biodiversità voluto dal Ministero dell’Ambiente, Direzione Generale Protezione della Natura, e realizzato dal Formez che si terrà a Bologna.
Sono ancora aperte le iscrizioni alle quali possono accedere tutti gli operatori della pubblica amministrazione che si occupano di ambiente.

Il modulo per l’iscrizione e il programma del corso sono scaricabili dal sito del Formez.

Per informazioni e adesioni contattare:
segreteria Formez - Antonella Tirabassi, Donatella Parracino:
tel: 06 8489 3354
e-mail: governanceambiente@formez.it