Sicilia e Puglia: il percorso verso le comunità sostenibili

di Arturo Siniscalchi*

Grande disponibilità da parte delle amministrazioni selezionate ad impegnarsi nel progetto che le potrebbe trasformare in comunità sostenibili, ma anche qualche difficoltà nel superamento di vincoli posti a tutela dell'ambiente e del paesaggio: è quanto emerso dal primo workshop regionale, svoltosi in Sicilia, a Palermo, lo scorso 27 ottobre, in cui le amministrazioni delle aree naturali e marine protette e delle isole minori siciliane candidate a divenire comunità sostenibili hanno incontrato il Formez ed il Ministero dell'ambiente.

Il nostro progetto "Comunità sostenibili" in Sicilia ha ricevuto molti consensi, come dimostrato anche dall'ampia partecipazione al workshop di Palermo, a testimonianza di come oggi sia divenuto davvero di grande importanza "pensare sostenibile", rilanciando economia e sviluppo nel rispetto dell'ambiente, soprattutto attraverso la promozione delle energie rinnovabili.
Per questo, tutte le amministrazioni selezionate hanno dimostrato grande volontà e spirito di collaborazione a seguire il percorso verso il modello di comunità sostenibile loro assegnato dal progetto.
Tuttavia, è emerso anche un problema da non trascurare: trattandosi di aree sensibili, vi insistono frequentemente vincoli posti, a vario titolo (normativo, amministrativo, ecc.), a tutela dell'ambiente e del paesaggio, che impediscono, in particolare, la costruzione di impianti per rinnovabili (pannelli solari, torri eoliche, ecc.). Le amministrazioni chiedono, dunque, che il Ministero le guidi passo passo nel progetto, promuovendo azioni concrete e supportandole nei rapporti con gli enti, specie le Sovrintendenze, preposti alla difesa del territorio, soprattutto per quanto attiene la realizzazione degli impianti per rinnovabili. E' ovvio che soltanto in quelle aree protette in cui non vi sono vincoli o non sono particolarmente restrittivi sarà possibile realizzare, ad esempio, grandi impianti per rinnovabili od altre opere di una certa importanza e dimensione; ma, da parte del Ministero, vi è comunque l'impegno di tracciare un percorso verso la sostenibilità che coinvolga tutte le aree selezionate, compatibilmente con le diverse caratteristiche paesaggistico-ambientali ed esigenze di protezione del territorio.

Ora, l'attenzione si sposta verso la Puglia dove già esistono alcuni strumenti di programmazione negoziata finalizzati al raggiungimento di uno sviluppo sostenibile. Il progetto non intende porsi come un ulteriore strumento simile a quelli già adottati, bensì come un utile supporto alle amministrazioni nella definizione degli interventi da realizzare per costruire le future comunità sostenibili: l'appuntamento per il workshop regionale della Puglia è per martedì 9 novembre, a Bari.

* responsabile progetto "Governance ambiente" FormezPA