Smart Cities: dall'UE 80 mln di euro per la bioedilizia

L'Unione Europea crede fortemente nelle "Smart Cities", ovvero le città intelligenti del futuro dove si risparmierà energia e sarà garantito uno sviluppo urbano ecosostenibile: il programma "Smart cities and community", presentato a Bruxelles di fronte a 500 rappresentanti delle amministrazioni locali ed aziende europee, prevede un primo stanziamento, da parte della Commissione UE, di 80 milioni di euro destinati ad interventi di ristrutturazione enrgetica in edilizia e reti intelligenti. Successivamente, si potrà attingere a nuovi fondi per trasporto pubblico e mobilità sostenibile. Per poter beneficiare di tali finanziamenti, bisognerà predisporre piani di azzerramento delle emissioni inquinanti nell'atmosfera da parte degli edifici, nuovi e da ristrutturare, soprattutto attraverso interventi di efficientamento energetico degli impianti di riscaldamento e raffrescamento ed incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili.

L'iniziativa ha come obiettivo principale quello di ridurre i notevoli consumi energetici dei centri urbani europei, dove vivono i 3/4 della popolazione dell'UE che produce il 70% dei gas climalteranti del continente, agendo su quattro assi fondamentali, oggetto dei vari finanziamenti: il patrimonio edilizio, l’efficienza energetica, la pianificazione e la mappatura energetica delle città.

Tra le città italiane intervenute alla resentazione del progetto vi sono Genova, Torino - candidata ad entrare nella rete delle smart cities - Bari, Palermo e Catania. Grazie al contributo italiano anche altre città europee potranno provare a raggiungere l'ambizioso traguardo di superare il target imposto dall'UE ed arrivare al 40% in meno di gas inquianti nell'aria nel 2020. Numerose anche le città “intelligenti” extra-europee, come Masdar City, il centro “a emissioni zero” in costruzione alla periferia di Dubai, oltre a Caofeidian e Curitiba.