Un PIL “esteso” e “verde” per misurare la qualità della vita: la proposta della Commissione europea

Integrare il PIL con l'indice ambientale globale. Questa la proposta della Commissione europea per adeguare i sistemi di monitoraggio economico al mondo che cambia.
Nel 2010 la Commissione presenterà infatti una versione pilota di un “indice ambientale globale”, nell’ottica degli sforzi verso la realizzazione di un’economia a bassa emissione di carbonio e a utilizzazione efficiente delle risorse.
Il sistema statistico europeo includerà la contabilità ambientale come norma nelle statistiche macroeconomiche.  

Le azioni proposte dalla Commissione puntano a migliorare la misurazione del progresso nazionale integrando lo strumento di misura dell’attività economica attualmente più conosciuto, ossia il prodotto interno lordo (PIL) al fine di orientare le politiche europee verso una crescita "verde" e una società inclusiva, secondo il tracciato della conferenza "Beyond GDP" (al di là del PIL) tenutasi nel novembre 2007.

Il PIL è uno strumento concettualmente ben definito, semplice e chiaro, per elaborare previsioni economiche e permette confronti nel tempo e tra paesi.
Ma il PIL non tiene ancora conto di talune questioni di importanza vitale per la qualità della nostra vita, quali un ambiente sano, la coesione sociale o la misura della felicità individuale. Non si tratta infatti di un indicatore sufficiente per attuare politiche moderne, che consentano di perseguire obiettivi sociali e ambientali. Questo aspetto è ancora più problematico se il PIL viene considerato la sola misura del progresso. 

Per andare al di là del PIL, oltre a presentare quindi nel 2010 una proposta di indice ambientale che includa aspetti quali le emissioni di gas serra, il deterioramento del paesaggio naturale, l’inquinamento atmosferico, l’utilizzo dell’acqua e la produzione di rifiuti, la Commissione intensificherà gli sforzi tesi a produrre più rapidamente i dati ambientali e sociali e relazioni più accurate su distribuzione e diseguaglianze per definire meglio le politiche in materia di coesione sociale ed economica; svilupperà una tabella europea di valutazione dello sviluppo sostenibile per permettere di determinare le tendenze ambientali e il benchmarking delle migliori pratiche; lavorerà all'integrazione del PIL e dei conti nazionali, che presentano la produzione, il reddito e la spesa nell'economia, con una contabilità ambientale e sociale.

Per ulteriori informazioni:

  • visitare il sito della Commissione europea
  • Misurare il progresso in un mondo in cambiamento  (piano d'azione