Verso Copenaghen: a Bangkok occorre una svolta, secondo la Commissione europea

Continuano i negoziati per raggungere una intesa con le Nazioni Unite sulla lotta ai cambiamenti climatici prima dell'incontro di Copenaghen, previsto dal 7 al 18 dicembre prossimi: dal 28 settembre fino al 9 ottobre,  è in corso a Bangkok la penultima sessione preparatoria, seguita da quella di Barcellona, dal 2 al 6 novembre.

Finora le tre sessioni ufficiali di negoziato, tenutesi quest'anno, hanno fatto registrare pochi passi avanti.
La sessione informale di Bonn si è conclusa con la presentazione di un documento di negoziato di oltre 250 pagine, scarsamente strutturato e incompleto. Se si vorrà concludere un accordo a Copenaghen - secondo l'Unione Europea - a Bangkok sarà necessario semplificare drasticamente questa bozza e avanzare più rapidamente. 
Occorrerà inoltre rendere più efficace l'intero processo negoziale, ad esempio costituendo piccoli gruppi paralleli in cui condurre i negoziati piuttosto che organizzare sessioni plenarie di grandi dimensioni.
L'obiettivo prioritario dovrebbe essere quello di approvare alcuni elementi fondamentali dell'accordo di Copenaghen e procedere su questi. 
Per l'UE tali elementi essenziali si possono così riassumere: 

  • riduzioni vincolanti delle emissioni per tutti i paesi industrializzati sulla base di impegni comparabili; 
  • interventi adeguati dei paesi in via di sviluppo per contenere le proprie emissioni; 
  • istituzione di un quadro d'azione sull'adattamento ai cambiamenti climatici; 
  • interventi volti a ridurre la deforestazione e il degrado forestale e a promuovere una gestione sostenibile delle foreste nelle regioni tropicali; 
  • aggiornamento delle regole di contabilizzazione per le variazioni nelle emissioni dovute all'utilizzo del suolo, ai cambiamenti di tale utilizzo e alla silvicoltura; 
  • espansione del mercato internazionale del carbonio per creare il sostegno finanziario necessario per i paesi in via di sviluppo e promuovere un abbattimento delle emissioni economicamente efficace; 
  • garanzia di un finanziamento pubblico internazionale ai paesi in via di sviluppo in grado di integrare il contributo del mercato del carbonio e gli investimenti nazionali; 
  • approvazione di un pacchetto esauriente di misure in materia di cooperazione e finanziamenti in campo tecnologico per accelerare lo sviluppo di un'economia mondiale a basse emissioni di carbonio

Per ulteriori informazioni visitare il sito della Commissione europea